PASSEGGIARE CON UN CANE SPAVENTATO

CONSIGLI UTILI PER PASSEGGIARE BENE CON UN CANE SPAVENTATO E TIMIDO

di Marina Garfagnoli del Rifugio del Cane di Pistoia

Per un cane spaventato, timido, con problemi di socializzazione rispetto agli essere umani e ad a quello di cui il mondo di questi è corredato (macchine, confusione, rumori forti), la passeggiata al guinzaglio è, quasi completamente senza eccezioni, un momento critico, di forte stress, eccitazione intensa e paura. Il guinzaglio stesso è fonte di sentimenti ambivalenti per un cane e spesso lo è anche per cani, apparentemente equilibrati, apparentemente senza problemi, apparentemente socievoli verso le persone. Il guinzaglio è un limite alla libertà per un cane. E’ un dispositivo necessario per poter far sì che il nostro animale viva senza pericoli, per sé e per gli altri, all’interno della società umana, ma per il cane è, senza ombra di dubbio, un’enorme rottura! Il guinzaglio limita i movimenti, le scelte, la SICUREZZA. Cani estremamente sereni da liberi, possono apparire molto più preoccupati, quando condotti al guinzaglio. Al guinzaglio un cane non può esprimersi correttamente, comunicare, fuggire in caso di pericolo. Come detto però, il guinzaglio è necessario per tutelare il cane. Nella passeggiata un cane non tira per maleducazione, dominanza, voglia di arrivar prima da un’altra parte; un cane tira perché è stressato, sovraeccitato, a disagio nella situazione. Chi effettua una Passeggiata a 6 zampe in canile, il più delle volte non ha modo di conoscere il cane prima portarlo fuori. E, spessissimo, si ritrova a camminare con un animale che evita il suo sguardo, il contatto fisico, tira in avanti o di lato o rimane indietro. Questi consigli vogliono essere un aiuto nella costruzione di un legame complesso e bellissimo che richiede, in egual misura, cervello, cuore e sensibilità!

  1. NON USCIRE IN PASSEGGIATA SE LE CONDIZIONI CLIMATICHE SONO AVVERSE E TALI DA SPAVENTARE IL NOSTRO CANE (vento forte, pioggia battente, temporali).
  2. NON INCOMBERE FISICAMENTE SUL CANE, abbassandosi improvvisamente su di lui per fargli le coccole e comunque avvicinandosi in maniera troppo brusca.
  3. NON SOLLEVARE IL CANE: non a tutti i cani piace essere sollevati. Non cercare mai, almeno all’inizio della conoscenza, di prendere un cane preoccupato in braccio.
  4. ACCUCCIARSI: Una buona idea può essere quella di accovacciarsi arrivando all’altezza del cane, se si vuole stabilire un contatto sociale. La cosa non funziona però al 100%: ci sono cani che non gradiscono le posture abbassate, proprio in virtù del fatto che esse comunicano chiaramente un desiderio di approccio.
  5. NON IMPORRE UN CONTATTO FISICO: un cane con problemi relativi alla socializzazione verso l’essere umano, potrebbe non gradire mai il contatto fisico, se questo viene imposto e se la sua libertà ed il suo spazio fisico non sono rispettati.
  6. NON ASSUMERE POSTURE FRONTALI DINNANZI AL CANE e NON FISSARLO, GUARDANDOLO NEGLI OCCHI: sono due comportamenti di esplicita minaccia.
  7. NON USARE GUINZAGLI TROPPO CORTI!
  8. NON USARE COLLARI A STRANGOLO!
  9. NON TENERE IL GUINZAGLIO IN TENSIONE (se possibile)!
  10. NON CORRERE DIETRO UN CANE CHE TIRA AL GUINZAGLIO: dobbiamo mantenere la nostra andatura e cercare di essere rilassati e calmi.
  11. INCORRAGGIARE, NON FORZARE, UN CANE CHE SI BLOCCA MENTRE CAMMINA! Se un cane si blocca mentre cammina, non dovremmo invece, mai cercare di forzarlo tirandolo. Dovremmo invece accucciarci, incoraggiarlo se la nostra voce lo rassicura, ed aspettare che riparta, comunicandogli così che, se non la sente, non è un problema.
  12. SE UNA COSA SPAVENTA IL NOSTRO CANE (una persona, le macchine, un altro cane) NON DIRIGIAMOCI VERSO DI ESSA IN TRAIETTORIA DIRETTA: se possiamo, cambiamo strada; se siamo obbligati ad affrontarla, usiamo traiettorie circolari, senza obbligare il cane ad affrontare d’impatto, il problema.
  13. SE UNA COSA SPAVENTA IL NOSTRO CANE (una persona, le macchine, un altro cane) UNA COSA UTILISSIMA DA FARE E FRAPPORRE IL NOSTRO CORPO TRA L’ANIMALE E QUELLO CHE LUI PERCEPISCE COME PERICOLO.
  14. SE IL NOSTRO CANE VA IN PANICO PER QUALSIASI COSA E COMINCIA A DIVINCOLARSI CERCANDO DI TOGLIERSI IL GUINZAGLIO, DOVREMMO:
  15. Togliere tensione al guinzaglio sempre tenendolo ben saldo tra le mani (non dobbiamo opporci alla forza che fa il cane, ma andare verso di lui).
  16. Non urlargli di interrompere il comportamento. La nostra agitazione e la paura lo preoccuperanno di più ed il cane, invece di smettere, tenterà ancor più strenuamente di liberarsi.
  17. SE IL NOSTRO CANE SCAPPASSE, DOVREMMO RESTARE DOVE SIAMO. EVITARE DI CORRERGLI DIETRO ED AVVERTIRE SUBITO IL RIFUGIO DEL CANE DI QUANTO è ACCADUTO (0573 400413).

Quel che di meglio possiamo fare per abituare un cane a noi e permettergli di affezionarsi è lasciargli l’opportunità di scegliere, di non sentirsi obbligato, di poterci stare lontano quando vuole, di sapere che, non necessariamente, sarà manipolato. Dobbiamo concentrarci sul fatto che i cani (per fortuna loro) da noi sono diversi, che comunicano in maniera diversa e che hanno necessità molto differenti. Cercare di parlare come loro ci aprirà la strada di un cammino fantastico, che non solo ci porterà a vivere il genuino affetto di un animale, ma ci indirizzerà verso un maggiore e più consapevole rispetto di ogni differenza.

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